Storia del progetto
Il progetto di elaborazione del Piano Strategico della Valle del Belice nasce dalla volontà delle Amministrazioni dei Comuni di Castelvetrano (capofila), Calatafimi-Segesta, Campobello di Mazara, Gibellina, Menfi, Montevago, Partanna, Poggioreale, Salaparuta, Salemi, Sambuca di Sicilia, Santa Margherita di Belìce, Santa Ninfa e Vita di avviare nuove forme di pianificazione di tipo innovativo, multisettoriale ed integrato, finalizzate alla definizione degli obiettivi e delle strategie di sviluppo del territorio attraverso il coinvolgimento degli attori locali e la valorizzazione del loro ruolo di protagonisti dello sviluppo.
A tal fine, le Amministrazioni hanno colto l’opportunità offerta dalla pubblicazione dell’Avviso di selezione delle proposte per la promozione di Piani Strategici (Delibera CIPE n. 35/05), emanato dalla Presidenza della Regione Siciliana, Dipartimento della Programmazione, presentando una proposta per la redazione del Piano Strategico della Valle del Belice che è stata ritenuta meritevole di finanziamento.
Nel mese di aprile 2008 è stato avviato il percorso di elaborazione del Piano Strategico, con l’affidamento, a seguito di pubblico appalto, dell’incarico relativo all’attività di progettazione al raggruppamento di imprese formato dalla Connect Sud s.r.l., IZI S.p.A. e ADA Comunicazione s.r.l..
L’attività di progettazione è finalizzata alla definizione degli obiettivi strategici del territorio, delle conseguenti linee strategiche di sviluppo, nonché dei percorsi e delle iniziative da intraprendere per realizzarli.
Tale attività prenderà spunto da un’approfondita analisi di contesto, nel corso della quale, attraverso una serie di incontri con gli operatori locali, si cercherà di far emergere i problemi e le esigenze sentite dalla comunità locale, nonché gli obiettivi ed i progetti che essa immagina per il futuro dell’area.
Il Piano Strategico prevede, inoltre, che determinate categorie di soggetti partecipino all’elaborazione e successiva attuazione del Piano in forma partenariale, attraverso la sottoscrizione di specifici Protocolli d’intesa.
